Prefazione

Diamo il benvenuto ai lettori italiani nella comunità globale di professori, studenti e ricercatori che utilizzano il testo CORE. Nel 2014, quando venne pubblicata on-line la prima versione Beta di The Economy, la prefazione fu scritta da Camila Cea. Neolaureata in Economia, Camila aveva militato nel movimento di protesta che in Cile lottava per chiedere politiche di maggior giustizia sociale ed economica. Coi suoi colleghi, studenti dell’Università del Cile, era rimasta però negativamente colpita dal fatto che i corsi di economia che aveva frequentato non si occupassero dei gravi problemi economici che affliggevano il suo Paese. Gli studenti chiedevano modifiche nei programmi di insegnamento, che li rendessero più vicini all’analisi della economia reale. Oscar Landerretche, che allora dirigeva la Scuola di Economia e Commercio, diede ascolto alle loro richieste. Camila e Oscar sono ora entrambi membri di CORE Economics Education.

Camila Cea

Dal 2014 ad oggi, il testo CORE è stato adottato come manuale di riferimento nei corsi introduttivi di economia in molte università – l’University College di Londra, Sciences Po (Parigi), la Toulouse School of Economics, l’Azim Premji University (Bangalore), l’Humboldt University (Berlino), la Lahore University of Management Sciences, l’Università di Siena e molte altre università in tutto il mondo. Ad oggi, più di 6000 docenti di economia di 130 paesi diversi si sono registrati per avere accesso on-line al nostro materiale didattico. L’ispirazione del progetto CORE è bene espressa da quanto Camilla scriveva nella prefazione all’edizione on-line del 2014:

Questo libro è l’inizio di un viaggio per cambiare il modo in cui viene insegnata l’economia. Chi studia economia e molti di coloro che l’insegnano sono da tempo consapevoli di questa necessità. La pubblicazione sul Financial Times di un articolo sul progetto CORE nel novembre 2013 ha scatenato un dibattito on-line su insegnamento e apprendimento dell’economia che ha attirato 1.214 post in 48 ore. Gli studenti di economia di tutto il mondo si ponevano la stessa domanda che mi ero posta io stessa qualche anno prima: perché lo studio dell’economia si è così distaccato dalla nostra esperienza di vita reale?

Nataly Grisales, come me studentessa latinoamericana di economia, ha scritto sul suo blog: “Prima che scegliessi economia, un professore disse che questa disciplina mi avrebbe consentito di descrivere e prevedere il comportamento umano attraverso strumenti matematici. Tale opportunità mi sembra ancora bellissima, ma dopo diversi semestri mi accorgo che mi sono stati forniti molti strumenti matematici, mentre dalla scena sono del tutto scomparse le persone”.

Come Nataly, anche io ricordo di essermi chiesta se i corsi che frequentavo mi avrebbero mai permesso di rispondere a tutte le domande che all’inizio mi avevano motivato a studiare economia, ed è questo l’obiettivo che i miei colleghi del progetto CORE si sono dati quando hanno pensato questo libro. Questo progetto mi ha ridato la fiducia che la disciplina economica possa aiutare a capire le sfide economiche del mondo reale e ci possa preparare ad affrontarle al meglio.

Unitevi a noi.

Camila e Nataly erano deluse dai corsi di economia che avevano seguito. La mission del progetto CORE è fornire agli studenti un quadro aggiornato di ciò che gli economisti studiano e ciò che sanno sul funzionamento del sistema economico. Oggi, l’economia è una disciplina empirica che interpreta i dati osservati tramite modelli. Questi modelli guidano le scelte dei governi, delle imprese e di molte altre istituzioni, tutte le volte che devono prendere decisioni. La scienza economica è in grado di fornire strumenti, teorie e metodi per capire come funziona il mondo e per trovare le risposte ai suoi problemi: è questa la sfida che ha spinto molte studentesse e molti studenti, come Nataly e Camila, a studiare economia. Purtroppo non è questo l’approccio che viene seguito nella maggior parte dei corsi introduttivi di economia nelle università di tutto il mondo.

Nei quattro anni di vita del progetto CORE, abbiamo proposto lo stesso esperimento nelle varie classi nel quale si usa il nostro libro di testo. Abbiamo chiesto agli studenti, il primo giorno di lezione: “Qual è il problema più urgente che gli economisti dovrebbe affrontare?”. Il word cloud che vedete di seguito mostra le risposte degli studenti della Humboldt-Universität di Berlino. La dimensione di ciascun termine è proporzionale alla frequenza con cui la parola viene indicata dagli studenti.

Risultati quasi identici sono stati ottenuti con gli studenti di Sydney e Bogotà e quando, nel 2016, abbiamo posto la stessa domanda ai nuovi assunti presso la Banca d’Inghilterra – molti di loro freschi di laurea in economia – e al personale del Ministero del Tesoro e della Banca centrale della Nuova Zelanda, la risposta è stata sorprendentemente simile: la disuguaglianza è il problema più urgente. I problemi sociali a livello nazionale e globale sono molto sentiti dagli studenti: in Francia, il tema di maggior rilevanza è risultato essere la disoccupazione, mentre i cambiamenti climatici e i problemi ambientali, l’automazione della produzione e l’instabilità finanziaria sono ben visibili in molti dei word cloud

L’economia è qualcosa di cui abbiamo continua esperienza nella nostra vita; essa regola le nostre interazioni con gli altri individui e con l’ambiente, dalle quali otteniamo i beni e i servizi che ci servono per vivere. Attraverso l’analisi dei dati e l’uso di modelli, la scienza economica cerca di comprendere il funzionamento di tali interazioni. Durante il nostro viaggio nello studio dell’economia, partiremo sempre da una domanda o da un problema – ad esempio, come mai l’avvento del capitalismo è associato ad un forte aumento dello standard di vita – per poi vedere quali strumenti di analisi possono aiutarci a capire il fenomeno. L’approccio pedagogico del progetto CORE capovolge dunque l’approccio convenzionale, per il quale prima viene la presentazione dei modelli e delle teorie e solo successivamente la loro applicazione ai problemi reali (spesso rimandata agli insegnamenti più avanzati).

La nostra scelta di partire dai grandi problemi e dalle grandi questioni poste dalla storia o dall’attualità economica costringe a tenere conto dei fenomeni reali già nella presentazione dei modelli. Per fare qualche esempio: gli agenti economici non hanno mai informazioni complete su tutto ciò che è rilevante per le decisioni; le motivazioni che li portano ad agire non sono solo materialistiche ed egoistiche; l’esercizio del potere e i rapporti di forza sono spesso elementi fondamentali di cui tener conto nella spiegazione dei risultati dell’interazione strategica fra individui. I recenti progressi nella disciplina economica ci consentono questo percorso. La scelta di cimentarsi con problemi rilevanti e complessi fa comprendere agli studenti la potenza esplicativa dei modelli economici e, allo stesso tempo, ne fa emergere fin da subito gli inevitabili limiti.

Un impegno globale

CORE è un vero e proprio progetto globale, perché il suo sviluppo ha coinvolto contributi da tutto il mondo, ed è aperto a tutti: i nostri materiali on-line utilizzano la licenza Creative Commons, che consente l’uso gratuito non-commerciale in tutto il mondo. Oltre alla presente traduzione italiana, sono in corso di realizzazione adattamenti in francese, farsi, spagnolo, hindi, kannada, russo e in altre lingue ancora.

Molto del nostro design e delle funzionalità interattive è stato progettato a Bangalore, in India. La piattaforma open source che dà accesso al testo e agli altri materiali on-line è stata prodotta a Città del Capo, in Sudafrica. La versione in inglese del libro è pubblicata dalla Oxford University Press. Il materiale è stato prodotto, grazie al lavoro di centinaia di studiosi nel mondo. Il gruppo più ristretto di autori che ha messo gratuitamente la propria competenza a disposizione del progetto proviene da 13 paesi diversi.

CORE Economics Education è una cooperativa di produttori di conoscenza, impegnati a garantire il libero accesso digitale a materiali del progetto (in inglese) e a far sì che lo studio del linguaggio e delle categorie economiche possa rafforzare il senso di cittadinanza in un mondo globalizzato. Vorremmo che il maggior numero possibile di persone disponesse degli strumenti culturali necessari ad affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali del XXI secolo e che lo studio dell’economia diventasse parte del bagaglio di conoscenze di tutti, contribuendo alla comprensione e alla soluzione dei problemi che abbiamo di fronte.

La reputazione della scienza economica presso l’opinione pubblica, i media e i potenziali studenti è quella di una materia astratta e disimpegnata rispetto alle grandi questioni dal mondo reale; ciò è paradossale, visto che per la maggior parte della sua storia la principale preoccupazione della nostra disciplina è stata la comprensione del mondo reale al fine di cambiarlo in meglio. I primi economisti – i mercantilisti dei secoli XVI e XVII o i fisiocratici degli anni immediatamente precedenti la Rivoluzione Francese – erano gli ascoltati consiglieri dei governanti del loro tempo. Lo stesso si può dire dei precursori della disciplina come Ibn Khaldun nel XIV secolo alla corte di Tunisi. Oggi i responsabili delle politiche macroeconomiche, gli economisti del settore privato che si occupano di creazione di piattaforme per l’economia on-line, gli esperti di economia dello sviluppo e gli economisti nei centri studi proseguono questo impegno allo scopo di rendere il mondo un posto migliore. Ogni economista auspica che il proprio lavoro contribuisca ad alleviare la povertà e a creare le condizioni perché le persone possano realizzarsi. Questo è ciò che rende il lavoro dell’economista entusiasmante e, allo stesso tempo, particolarmente difficile.

La pubblicazione dell’edizione 1.0 del testo in lingua inglese e in altre lingue, tra la quali oggi quella italiana (e presto anche francese, farsi, portoghese e spagnolo) è un momento importante nella vita del progetto CORE, ma per noi rappresenta solo l’inizio di un percorso: L’economia non è solo il libro di testo di un insegnamento universitario, è il risultato del lavoro di una comunità globale di insegnanti e studiosi in continua crescita. Accogliamo quindi con favore e interesse le richieste di chiarimenti, suggerimenti e proposte di miglioramento che vorrete farci visitando il sito core-econ.org.

Come disse Camila quattro anni fa: unitevi a noi!

The CORE team
Febbraio 2018

The CORE Team

È composto da eminenti economisti di diversi paesi, che hanno lavorato sotto la direzione di:

  • Samuel Bowles, coordinatore del Behavioral Science Program del Santa Fe Institute, già professore di Economia Politica nell’Università di Siena, dove tuttora insegna nel programma di PhD.

  • Wendy Carlin, direttore del progetto CORE, professore di Economia presso University College London e Research Fellow del CEPR.

  • Margaret Stevens, professore di Economia e Head del Department of Economics dell’Università di Oxford.

Potete trovare maggiori informazioni sul Team CORE e sugli autori all’indirizzo http://www.core-econ.org/contributors.